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25 MAGGIO 2015

Marrini al Sant’Andrea «Servizi di dialisi carenti»

MASSA MARITTIMA. I pazienti che non riescono a fare le dialisi, i servizi in calo, così come le strutture. Nel suo giro nella zona nord della provincia in vista delle elezioni regionali della prossima settimana, Sandro Marrini, candidato Forza Italia, fa tappa a Massa Marittima per occuparsi delle questioni dell’ospedale Sant’Andrea. E non è la prima volta nella sua carriera politica. «Già nel 2010 mi ero occupato del servizio dialisi di Massa Marittima, che a quel tempo aveva carenze nel numero di posti che costringevano i pazienti a rivolgersi all’ospedale di Grosseto». Sono passati cinque anni ma secondo Marrini molte cose non sono cambiate. «Nonostante l’aumentata disponibilità di posti letto, ancora non tutti i pazienti della zona riescono a sottoporsi a dialisi a Massa Marittima ma sono costretti a viaggi faticosi per raggiungere l’ospedale di Grosseto – dice il candidato Fi – Anche l’organizzazione dei servizi non è mutata, per la carenza cronica di personale medico e infermieristico. Eppure, visto che il reparto c’è, sarebbe il caso di valorizzarlo anche perché nel periodo estivo le richieste per il servizio di dialisi aumentano sempre più: della dialisi hanno bisogno anche i turisti che vengono in vacanza nelle Colline metallifere». In questo contesto, secondo Marrini l’ospedale massetano non riesce ad rispondere alle esigenze di un intero territorio, costringendo molti pazienti a rivolgersi altrove. Da qui, l’appello all’azienda sanitaria. «Mi rivolgo quindi al direttore della Asl 9, Daniele Testi, che conosce bene i problemi delle strutture del comprensorio; dal mio intervento del 2010 a oggi poco è cambiato, nonostante sul reparto del Sant’Andrea fossero stati annunciati investimenti: il reparto ancora oggi non ha una stanza che accolga chi aspetta di essere sottoposto al trattamento e chi invece ne è appena uscito. I pazienti sono costretti ad aspettare nel corridoio, non certo una condizione adatta per chi ha problemi di salute». Testimonianze che Marrini dice di aver raccolto dai pazienti stessi, che «segnalano anche la mancanza di attrezzature: manca, ad esempio, l’ecografo da usare al letto del paziente o nell’ambulatorio. Il personale medico e infermieristico presente, pur essendo molto preparato, dovrebbe essere potenziato».

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